Guida al MAROCCO
Geografia e territorio
Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa "Estremo Occidente" in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa. Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano Atlantico, a S con la Mauritania e a E con l'Algeria. Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola insenatura naturale rilevante di Agadir. Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante. Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea e sono la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola, con vette che arrivano fino ai 2456 m del Djebel Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e quello del Medio Atlante, ricco di boschi e laghi, quasi si incontrano. Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante , una catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m. Il rilievo dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre, scendendo a sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire man mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce prima della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto. A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose. PopolazioneI più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi costituiscono il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono soprattutto nelle campagne e nelle regioni montane mentre nelle città risiede la popolazione di origine araba. Una presenza molto antica e che ebbe un grosso incremento all'epoca della Reconquista spagnola (718-1492) è costituita dagli Ebrei. Presenti nel Paese anche gruppi con caratteri negroide discendenti dagli schiavi sudanesi e dai soldati reclutati in passato in Guinea e in Mauritania. Clima e quando andare
La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte possibilità di nebbia. All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti dell'anno e quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada. Da dicembre ad aprile c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!!. Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali. Da dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella pianura del Rharb. Fuso orario e ora localeL'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero un'ora indietro rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco sono le 11 (le 10 durante il periodo dell'ora legale in Italia). Linguaa lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste averla solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo spagnolo e talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a rispondere alle domande che può fare un turista; più difficoltoso trovare invece chi sappia l'inglese a meno di non rivolgersi al personale dei grandi alberghi o dei negozi più importanti. ReligioneLa quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica con la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno fertile nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi, residenti soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e non li guardano con simpatia. Durante la dominazione romana il Cristianesimo si era diffuso notevolmente in tutto il Nord Africa per poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in Marocco sono assai pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei. Storia
All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi dai romani nei gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi soprattutto ebbero scambi commerciali sempre più frequenti con i Fenici (che fondarono le città di Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah, Casablanca, Larache) e poi, verso il V sec. a.C., con i Cartaginesi. Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e Mauritania Tingitana (Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la capitale). Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba; ai governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si sostituì la dinastia Idrisside che fondò Fes quale capitale del proprio regno. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che, nel 1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e Alaouita. Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco. CostituzioneIl Marocco è una monarchia costituzionale. La nuova Costituzione del 1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco dalla metà del sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto. In quanto tale il re è anche il capo religioso del Paese. Situazione politicaQuando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V, salì al trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II governerà il Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con il colonnello libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e Libia si univano in una confederazione; come immediata conseguenza la Libia sospese gli aiuti al Fronte di Liberazione Popolare Polisario impegnato da anni a combattere l'occupazione marocchina nell'ex Sahara spagnolo. I rapporti tra i due paesi si ruppero quando Hassan riconobbe lo Stato di Israele. Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che prevede l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex colonia spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata dall'Algeria e l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di Hassan II avvenuta il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il figlio Mohammed VI nelle cui mani si concentra non solo il potere politico e religioso ma anche quello economico, militare e legislativo dell'intero Paese. Economia
La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne produzioni industriali e specializzate. L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino. A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento l'economia legata al turismo. Festival e tradizioni popolari
In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari. Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le date aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali. (I più importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun). Molteplici anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei mandorli in fiore a Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a Essaouira, della Musica sacra a Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a Sefrou (maggio), il Festival nazionale del folclore a Marrakech (giugno), il Festival della cultura ad Asilah (agosto), il Moussem dei fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa dei datteri a Erfoud (ottobre). Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il Capodanno islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del Ramadan, la Festa che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività che seguono il calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno cadono sempre una settimana prima rispetto all'anno precedente. Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20 agosto, 6 e 18 novembre.
Links*
www.maroc.net * www.arab.net * www.tourism-in-morocco.com Guide- Marocco - (Guide del
mondo) Milano, TCI, 1998. - Marocco - (Nelles Guide)
Monaco, Nelles, 1999. - Marocco - (The rough
guide) Bologna, Fuori Thema, 1999. - Marocco - (Guide Ore)
Milano, TCI, 1994 - D. De Rosa: Marocco - (Guide Ulysse) Milano, Mozzi, 1999. - Marocco - Edt, 2003. - Marocco - (Condè Nast
Traveller Silver, 6) Milano, 2000. - Marocco - (Meridiani)
Rozzano, Domus, 1989.
Burocrazia e vistiPer entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese; si può entrare anche con la sola carta d'identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana o se si fa parte di un gruppo organizzato. Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento. Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di 72 ore. Telefono
Per chiamare il Marocco dall'Italia comporre lo 00212 seguito dal prefisso regionale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato. VaccinazioniPer entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione. Nel caso di escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro il tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus HBV). Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune province. Non è necessaria alcuna profilassi. Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia. Da mettere in valigiaAbbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere adeguato. Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio, un sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti economici. ElettricitàIl voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la corrente a 110 v; spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non è necessario l'adattatore. Quanto costaI tour operator propongono diversi pacchetti "all inclusive" che costano mediamente 900 euro per il circuito delle città imperiali (8 gg.) e tra 1000 e i 1300 euro per quello che si snoda lungo la strada delle kasbe del sud (8-12 gg.). Per viaggiatori indipendenti: volo aereo per Casablanca 450 euro circa in alta stagione, a partire da 90 euro quelli low cost; pullman Rimini, Pordenone, Siena, Brescia per Casablanca e oltre, 154,94 euro (a), 258,23 euro (a/r). Pernottamento medio in camera doppia 30 euro, pasto medio 7-8 euro. Il noleggio di un fuoristrada per 10 gg. costa 1300 euro circa tutto compreso; la benzina sia super che verde costa 9 dirham al litro.
(*) Fornisce l'elenco delle Delegazioni del Ministero del Turismo e dei Syndacats d'Initiative situati nelle zone di maggior afflusso turistico in Marocco, non effettua prenotazioni alberghiere.
Quanto stareSe si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo la costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg. . Il tour delle città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un minimo di 7 gg. anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione di Marrakech richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di assaporarne fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città). 12-15 gg. permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via delle kasbe, fino alle propaggini del Sahara. Un giro più completo del Paese che comprenda anche le città della costa mediterranea richiede un soggiorno minimo di 3 settimane. Come arrivare
Il mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente l'aereo. In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma e da Milano per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc (Via Bissolati 76, Roma, tel. 06-4782336; Via Turati 8, Milano, tel. 02-29001014; www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti quadrisettimanali proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (tel. 848865643; da Roma e dai cellulari 0665643; www.alitalia.it). Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche direttamente con voli charter organizzati dai tour operator e in partenza da varie città italiane. Voli diretti low cost da Milano a Marrakech offerti da Atlas Blue (www.atlas-blue.com) a partire da 90 euro la tratta. Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il più rapidamente possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno alla frontiera di Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio francese, e rifare benzina in Spagna dove il carburante costa meno che in Italia) bisogna seguire la costa mediterranea francese e spagnola fino ai principali luoghi di imbarco. In alternativa, ci si imbarca a Genova due volte la settimana e in 48 ore di viaggio si arriva a Tangeri con il traghetto (Comanav, tel. 899 929206; prezzi indicativi: fuoristrada + 2 persone 1600 euro, camper + 2 persone 750 euro). Il traghetto (centro prenotazioni www.aferry.to) da Algeciras a Tangeri dura c. 2.30 h ( traghetti veloci Transmediterranea, tel. 0034-02454645), da Algeciras a Ceuta ( 1.30 h. con traghetti veloci oppure con traghetto normale Comanav- Edlane, tel.06-9066120; Transmediterranea, tel. 0034-02454645; Comarit, tel.0034-956-668462); da Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano poco meno di 1 h. (Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica International, tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa 7 ore; Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800); ci si può imbarcare anche a Séte (nel sud della Francia, poco a est di Montpellier) per Tangeri: il viaggio dura circa 36 ore. Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la copertura assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma occorre sbarcare obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è possibile stipulare una polizza temporanea al costo di circa 87,80 euro. A Tengeri è possibile passare la frontiera anche senza carta (gli stessi uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre la dogana e solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene richiesta) ma sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre al fatto che dovrete pagare una salatissima multa.. Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia (partenze da Rimini, Siena, Pordenone; 154,94 euro andata, 253,06-263,39 euro a/r) giungono in Marocco dopo circa 23-26 ore a seconda della città d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni Mallal (Eurolines, tel. 05-5357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel. 02-667109260). Partenze anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia, Mestre e Rimini, Bologna, Torino per Marrakech con SITA (www.sita-on-line.it). Cosa vedere e cosa fare
Il Marocco offre infinite opportunità di scelta considerata la molteplicità dell'offerta. Ad ogni modo, se andate in Marocco per la prima volta, le mete d'obbligo sono costituite dalle quattro città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) a cui eventualmente aggiungere un'escursione al sud, nella regione delle kasbe e degli ksour (da Rissani alle dune di Merzouga, a Erfoud per risalire lungo le gole del Todra e quelle ancor più tortuose del Dades e puntare poi su Ouarzazate). Chi cerca stupendi ambienti naturali potrà dirigersi verso le zone montane dell'Atlante oppure verso la regione presahariana (oasi berbere di Tissint e Mghimina, le città di Tata e Akka, l'oasi di Assa a e il famoso mercato dei cammelli di Guelmin). Gli amanti del sole e del relax potranno approfittare del sole e delle spiagge della costa (Agadir o Essaouira) mentre coloro che amano fare shopping non avranno che l'imbarazzo della scelta vista la ricchezza e la varietà dell'artigianato marocchino. DormireEsistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più modeste pensioncine (max 4600 dh, min 50 dh, doppia media 300-400 dh; Hotels du Maroc). Per chi vuole calarsi completamente nella realtà marocchina vi è l'opportunità di affittare un riad (http://www.travel-in-morocco.com/riadsdumaroc.htm), abitazione tradizionale affacciata su un patio interno (30-130 euro a seconda della località, livello e stagione). Gli ostelli della gioventù non sempre hanno un buon livello qualitativo, ma rappresentano pur sempre una valida alternativa per i turisti più giovani (Union Marocaine des Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551). Possibilità di campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni campeggi presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. Il campeggio libero è consentito in zone isolate e remote. Mangiare
Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico piatto da ordinare è costituito dal kebab. Di conseguenza i prezzi sono assai variabili anche se, di solito, la cucina è ovunque buona (max 300 dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh). Della tajne e del cuscus, piatti che compaiono nella tavola di ogni ristorante, esistono innumerevoli varianti a seconda delle zone; ottimo il pesce e squisiti i dolci. Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla quella europea. Posta e telefonoGli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11.45, 14.30-18.30. Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito dal il numero dell'abbonato completo di prefisso. Tariffe ridotte del 40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni festivi. Nei giorni feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%. Le cabine telefoniche (teleboutique) funzionano con monete o schede in vendita da tabaccai e uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete inoltre difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le strade. I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del territorio, qualche difficoltà potreste averla solo in alcune zone desertiche del sud. Moneta, carta di credito e cambio
L'unità monetaria del Marocco è il dirham (1 $=11,60 dh, 1 euro=10,28 dh). Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed esportare valuta marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto riguarda la quantità e il tipo di valuta straniera che si può portare con sé. Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è necessario conservare la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per strada. Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. Con quelle dotate di codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici anche se è sempre preferibile rivolgersi alle banche. Non ci sono problemi a cambiare euro, moneta che viene anche accettata direttamente in moltissimi negozi per pagare i vostri acquisti. Attenzione: sono ancora in circolazione banconote da 10 dh ormai fuori corso. Non accettatele e fatevi dare invece la corrispettiva moneta metallica. SpostarsiLe principali città del Marocco sono servite da voli interni plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e Regional Air Lines). La rete ferroviaria marocchina (ONCF, 98 Boul. Mohamed V, Casablanca, tel. 022-220706; http://www.oncf.org.ma) serve soprattutto le mete turistiche a nord del Paese. Le tariffe sono molto convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131-73 dh); si consiglia di prenotare soprattutto in alta stagione). Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto collega in modo capillare le varie località con corse molto spesso plurigiornaliere (CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel. 02-448127). Le tariffe sono convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 80 dh) ma i pullman sono spesso affollati. Quando acquistate il biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si può infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus successivo. Esistono poi i taxi: i petite taxi per le corse urbane, i grands taxis abilitati anche per le corse extraurbane e i taxis communs che seguono un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Se scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo. Varie agenzie di autonoleggio presso
aeroporti, agenzie di viaggio e grandi hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars).
I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 280 euro per 7 gg. con
le auto di tipologia più bassa per aumentare proporzionalmente. La rete
stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più impegnativi conviene un
fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del Dades è costellata di buche, e
sono insidiose le piste tra Erdouf e Merzouga. Per quest'ultimo tratto si
consiglia estrema prudenza, anzi è senz'altro consigliabile la presenza di
una guida; infatti, se nei primi 20 km i pali del telefono indicano la
direzione, per gli altri 30 km di strada dovrete arrangiarvi e trovare la pista
giusta non è facile mentre i rischi non sono da sottovalutare). Per il sud
marocchino, se si viaggia con un'auto propria, le fermate ai posti di blocco si
velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio indicante le vostre
generalità, religione, nazionalità, professione vostra e dei vostri genitori,
stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso in Marocco, dati della
vostra automobile, numero di passaporto e patente, luogo, data di rilascio e
scadenza di entrambi, fototessera. Autostrade a pagamento collegano Rabat
a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a Tangeri. Per guidare è sufficiente la
patente nazionale. Sanità
L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero compromettere il viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti. E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento, per avere una copertura meglio stipulare un'assicurazione privata. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente, solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private. Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno reperibile anche alla reception degli alberghi. SicurezzaIl Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di scippi e rapine nella città di Casablanca. I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe; in particolare si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese (Rif) verso il confine con l'Algeria. Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti mortali tra i più alti del mondo). L'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan, Checheouen, Nador e Letama. In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e chiedere il permesso del Mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello del kaid della zona. La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati. Comportamenti
Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate. Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici. In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca. Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i bambini o per consegnare regali o denaro. Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi di una guida. Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: scegliete la persona che vi da più affidamento e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di perdervi. CuriositàIl Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth e Il tè nel deserto (Ait Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re (Atlante), Kundum e Gladiatori (Studios di Ouarzazate). |
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